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"Ci gettiamo nel vuoto": protesta choc nel mercatino di Fuorigrotta

Quattro donne hanno visto i loro box chiusi per pericolo di crolli, e da allora non lavorano più. La struttura è fatiscente e sempre meno frequentata

La protesta (foto F.Borrelli)

Protesta, stamane, degli esercenti del Mercato Metastasio a Fuorigrotta. Alcuni di essi si sono arrampicati sui tetti della struttura minacciando di lanciarsi nel vuoto.

Un ex centro profughi di 36mila metri quadri, con pannelli solari, parcheggi, una chiesa, un campetto e la sede della polizia municipale: soltanto sette anni fa area all'avanguardia, adesso è preda di infiltrazioni d’acqua causate da una falda sotterranea, incuria, sporcizia.

"Stamane c'è stata una nuova e clamorosa protesta di alcuni mercatali che dopo la chiusura per pericolo di crollo di 18 box non possono più lavorare - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della Radiazza - Quattro donne che hanno da giorni i loro box chiusi e non gli è stato assegnato un nuovo luogo dove poter svolgere la propria attività, prese dalla disperazione sono salite sul tetto dell'edificio pericolante minacciando di gettarsi giù o di farlo crollare. In molti sono stanchi dell’immobilismo delle istituzioni".

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, la municipale ed il 118. Fino al primo pomeriggio le donne non sono scese, peraltro pericolanti. "E' bene ricordate che il mercato Metastasio di Fuorigrotta - continuano Borrelli e Simioli - dopo i lavori era stato presentato nel 2010 come composto da un'area al coperto, con circa 200 box, ed un'area scoperta nella quale dovevano trovare posto oltre 100 operatori"

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Un luogo all'avanguardia, che però sta cadendo a pezzi. "Il centro sta gradualmente chiudendo per per i pericoli di crollo - spiegano i due autori della denuncia - Addirittura il terreno dove è stato realizzato, che è di proprietà della Regione Campania, risulterebbe non idoneo".

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