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Piazzale Tecchio in balìa del degrado Le foto

Il fiore all’occhiello fondamentale per il rilancio dell’intero quartiere di Fuorigrotta è oggi lasciato all'incuria. Piante incolte, immondizia abbandonata ovunque, clochard. Le foto del nostro viaggio nel degrado in Piazzale Tecchio

2_1Inaugurato appena tre anni fa dopo lunghi lavori di riqualificazione, il nuovo piazzale Tecchio si mostra oggi già degradato e in preda all’incuria più selvaggia. Quello che pochi anni fa era stato presentato dalle istituzioni come un fiore all’occhiello fondamentale per il rilancio dell’intero quartiere di Fuorigrotta, è durato ben poco.

Alberi e piante incolte che fanno dei giardini di Piazzale Tecchio una piccola foresta selvatica, immondizia abbandonata ovunque, clochard che vivono oramai stabilmente sulle panchine della piazza muniti di coperte passeggini e cartoni e che dormano ormai regolarmente  sotto i porticati della Facoltà di Ingegneria e della stazione della Cumana, le ormai immancabili scritte ornamentali fatte con bombolette spray da piccoli vandali contribuiscono infine ad aumentare il senso di degrado del piazzale. L’incuria e l’assenza di vigilantes hanno fatto dunque da deterrente al passaggio pedonale specialmente di sera quando abbandonati e sporchi i giardini alle spalle della stazione della Cumana di Piazzale Tecchio, divengono preda, di bande di balordi che con i motorini solcano quella che dovrebbe essere un'area pedonale e a farne le spese sono i residenti e gli esercizi commerciali.

Il viale che collega la Cumana con la stazione di Campi Flegrei è inoltre quasi sempre ricoperto di immondizia e dei rami delle palme, vittime del punteruolo rosso. Un problema quest’ultimo che non ha risparmiato nemmeno il palmeto della piazza più grande, già gravemente colpito dallo stesso coleottero killer che ha decimato un centinaio di palme a Viale Augusto dove continuano gli abbattimenti delle palme e proseguono sempre in maniera non corretta. Le foglie infette vengono lasciate nei giardini e le palme vengono tagliate senza essere prima state avvolte in fogli di cellofan per evitare la migrazione del Punteruolo rosso. Da settimane, i negozianti si lamentano del fatto che le foglie giacciono nelle aiuole e nelle strade oramai in avanzato stato di decomposizione sommerse da cartacce e spazzatura.

 A ciò si aggiunge il fatto che i pali in cemento della vecchia illuminazione sono ancora imbrigliati in teli di rete verde ma sempre più pericolanti. Su alcuni, addirittura, si stanno creando pericolose fratture. Nelle stradine secondarie, mini discariche aumentano di giorno in giorno. Colpa non solo dei cittadini incivili, ma anche dei negozianti e degli ortofrutta che sversano bucce e foglie nei cassonetti destinati al sacco nero.

Situazione precaria anche attorno allo Stadio San Paolo sempre più ritrovo per i barboni e i tossicodipendenti. Il sottopasso Claudio chiuso da un anno è una pattumiera a cielo aperto, lì gli spazzini dell'Asia non si avvicinano nemmeno. I cittadini e i commercianti sono costretti a pulire da soli i tratti di marciapiede davanti gli androni dei palazzi e davanti i propri esercizi ma la conoscenza approfondita del problema da parte delle istituzioni municipali dimostra chiaramente un abbandono colposo, che si traduce in impossibilità ad operare nell’interesse della comunità e del bene comune, da parte delle istituzioni comunali.



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