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Il sipario si abbassa su Comicon, il Salone Internazionale del Fumetto

Grande festa e 60.000 presenze alla Mostra d'Oltremare tra mostri, principi, principesse e super-eroi. Il fenomeno "cosplay" e "free hugs".

Alla fine, è stata una festa. Al di là dei poderosi numeri, da corazzata del settore, il Salone Internazionale del Fumetto è stato, come sempre, un grande happening. Comicon, alla sua quindicesima edizione, ha chiuso i battenti alla Mostra d'Oltremare, in un tripudio di folla, con circa sessantamila biglietti staccati in quattro giorni. Girando per gli affollatissimi padiglioni, l'impressione era quella di trovarsi al centro di un enorme video-gioco, con migliaia di personaggi, i cosiddetti "cosplay", giovani vestiti come i propri eroi preferiti.

Costumi bellissimi e costosi in un trionfo di fumetti giapponesi, anime o manga, che dir si voglia, ma anche di mostri, principi, principesse e super-eroi. E poi folla, gente, confusione, caldo, allegria e tantissimi "free hugs", gli abbracci gratis dispensati da giovani desiderosi di gesti di solidarietà senza impegno. Insomma, di tutto e di più, a partire dai bagarini, dai parcheggiatori abusivi e dal solito caos che caratterizza tutti gli eventi che si organizzano alla Mostra d'Oltremare e che richiamano una marea di persone. Non tutti i giovani presenti, però, avevano voglia soltanto di fumetti e allegria. Qualcuno ha tirato fuori il peggio di sè, vandalizzando e sporcando prati e viali, fino ad arrivare addirittura all'aggressione di un giovane travestito da Power Ranger che ha raccontato tutto sul web. In tanti, tra i visitatori, non ce l'hanno fatta a visitare tutti gli stand, e qualche espositore, specialmente tra i privati, si è lamentato per gli spazi troppo angusti avuti a disposizione a fronte di un costo troppo elevato.

Grande successo per le locandine cinematografiche di Alberto Bruno, per il pluri-campione del Mondo di Calcio da tavolo, Massimo Bolognino, per Paco Desiato, fumettista napoletano approdato alla Disney, per lo spazio dedicato a Maradona e al suo gol contro l'Inghilterra ai campionati del Mondo del 1986, per i 3.000 numeri di Topolino, per i videogiochi di Gamecon, per il murale restaurato di Andrea Pazienza e per le varie associazioni che pubblicizzavano gli sport meno seguiti, come il football americano o le arti marziali. Una festa, insomma, per migliaia di giovani che hanno fatto a gara per diventare come gli eroi dei propri fumetti preferiti. Rapunzel ha incontrato il suo Flynn Rider, la Famiglia Addams metteva paura ad Aladino, gli eroi giapponesi saltavano felici con Biancaneve sotto il palco dei concerti. L'appuntamento è già fissato per la sedicesima edizione, nel 2014.

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