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Marina di Bagnoli, spiaggia pubblica chiusa: bagnanti in rivolta

Sigilli all'arenile dallo scorso 25 giugno. Insorgono i residenti e i comitati di quartiere. Divieto di accesso all'area che nel 2002 fu inaugurata come prima spiaggia comunale attrezzata

Il mistero avvolge Marina di Bagnoli, l'unico fazzoletto di bagnasciuga municipale. Lo scorso 25 giugno, infatti, ecco arrivare i sigilli all'arenile, ma i motivi restano ancora poco chiari. In quell'occasione, il lido fu chiuso a poche ore da un importante festival di musica e voci di corridoio parlarono di motivi puramente di sicurezza. Fatto sta che il lido pubblico di via Pozzuoli risulta essere ancora chiuso dalle reti metalliche. Divieto di accesso all'area che nel 2002 fu inaugurata come prima spiaggia comunale attrezzata per elioterapia e il tempo libero. Otto anni fa, dunque, un sogno e una conquista grazie a un investimento di soli 180 mila euro. Solo un primo passo, dichiarava allora Alfonso Pecoraro Scanio, per rilanciare il territorio. Tutto sotto sequestro invece adesso, e come spiegano gli affezionati della zona nulla è stato comunicato su possibili riaperture e motivi della chiusura. A insorgere dunque, residenti e comitati di quartiere Pochi giorni fa, ecco arrivare un vero e proprio appello chiarificatore sulla situazione con un documento sottoscritto dall'intera giunta municipale presieduta da Giuseppe Balzamo. Nella nota, inviata al Sindaco e all'assessore Gennaro Nasti, si richiedevano infatti delucidazioni in merito alla situazione del lido e i tempi della riapertura, alla luce del grave danno arrecato alla cittadinanza in quanto unico tratto
di spiaggia libera attrezzata. Ma la nebbia è fitta. Lo fa presente anche Luca Simeone, assessore municipale alle Politiche sociali, dato che la spiaggia di Marina di Bagnoli era stata sottoposta a tutte le opere di risistemazione dell'area compresa la tinteggiatura del legno, il restyling delle cabine, il posizionamento dei campetti di bocce e pallavolo e numerosi interventi di bonifica.
A fine luglio, anche il commissario Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e l'esponente del Sole che Ride Mauro Caramignoli non riuscivano a darsi una spiegazione e lanciavano piuttosto un allarme. La loro preoccupazione? Che il lido pubblico potesse diventare una discarica abbandonata e a cielo aperto visto che nelle ultime settimane erano apparsi su un lato della spiaggia alcuni rifiuti speciali abbandonati. Ma è anche vero che ulteriori problemi sono all'orizzonte, visto che sul litorale stanno spuntando sempre più gazebo e nuove installazioni che impediscono la vista mare e dovrebbero dunque essere tenute sotto controllo dalla soprintendenza. Una cosa appare certa: la vicenda non avrà una felice conclusione a breve. E nella zona si preannuncia un intero mese di agosto di trasferte cittadine alla ricerca del mare. Ma anche l'abusivismo ha di che guadagnare. Non è infrequente infatti in questi giorni veder sorgere lidi abusivi su spiagge che dovrebbero in realtà essere libere e non a pagamento.

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