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La Bagnoli del progetto Invitalia: via la colmata, due porti e più alberghi

Cambiano le cubature rispetto al vecchio piano regolatore. Mare e spiaggia bonificati entro il 2019, tornano il parco urbano ed il "Parco dello sport". Prevista una funivia tra Nisida e Posillipo e un sottopasso dalla costa all'interno

Il rendering della "nuova Bagnoli"

Due alberghi di cui uno a Nisida e uno accando al Pontile Nord, una funivia per Posillipo, un porto turistico per barche anche medio-grandi ed un "porto a secco" per barche minori. Queste alcune delle novità riportate nel progetto per Bagnoli di Invitalia, presentato ieri a Napoli da Matteo Renzi.

CUBATURE E COLMATA – La Bagnoli voluta da Renzi rispetta il vecchio Prg a firma Vezio De Lucia nella rimozione – da sempre nodo cruciale e problematico – della colmata a mare, ma ne modifica profondamente le cubature.
L'edilizia residenziale scende da 343.626 metri cubi a 78.400, i metri cubi "industriali" e destinati a servizi passano da 165.000 a 506.000, così come aumentano quelli del settore commerciale, ora 235.772 anziché 123.700.

ALTRE OPERE – A colmata rimossa, si bonificheranno (tra il 2016 e il 2019) mare e spiagge. Il parco urbano, di cui al momento esiste (chiusa) soltanto la "Porta", è stato confermato sebbene leggermente più piccolo rispetto ai progetti iniziali. Anche il Parco dello Sport, altra struttura abbandonata dopo la ricostruzione, è previsto venga recuperata. Previsto inoltre un sottopasso per collegare il waterfront con le aree interne.

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TEMPI E SPESA – L'investimento annunciato da Renzi sarà di 272 milioni, per lavori che vanno conclusi entro sei anni. Per l'area, attualmente sottoposta ai sigilli della magistratura, verrà fatta richiesta di dissequestro dopo la conferenza dei servizi che dovrà approvare il tutto, ovvero il 14 maggio.  

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