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Mozione di sfiducia nella X Municipalità, Civitillo: “Ci attaccano perché stiamo lavorando bene”

Il presidente di Bagnoli e Fuorigrotta difende il proprio operato e si scaglia contro un articolo del Mattino sulla vicenda definendolo “a dir poco fazioso”

Polemiche, nella X Municipalità, per una mozione di sfiducia al presidente e alla giunta presentata da 15 consiglieri. Diego Civitillo ha risposto attraverso un comunicato stampa ad un articolo del Mattino sul tema, definendolo “a dir poco fazioso” (“Fandonie su un fantomatico non appoggio al piano Bagnoli di Comune e Governo sul quale invece stiamo lavorando da anni”), e soprattutto ha difeso il proprio operato relativamente al progetto per la riqualificazione dell'area.

Civitillo e la giunta della X Municipalità sottolineano il “lavoro svolto al di fuori della istituzioni e al fianco delle istituzioni, che con forza – prosegue il presidente – rivendico così come rivendico gli accordi conseguiti in termini di bonifica, spiaggia pubblica, rimozione della colmata, parco verde, conservazione della storicità del Borgo Coroglio. Un accordo istituzionale che ha recepito le indicazioni di numerosi attori territoriali che indipendentemente dai partiti politici hanno espresso posizioni chiare e coerenti, anche in controtendenza con l'attuale amministrazione”.

“Chi accusa me di aver ascoltato solo una campana – prosegue Civitillo – evidentemente è un osservatore parziale e disattento, ed in ogni caso dimentica che anche Invitalia ha proposto percorsi di partecipazione più o meno strutturati che hanno portato all'approvazione dell'accordo. Invitalia che nella persona dell'Ingegner Pietro Spirito invitammo in consiglio per approfondire alcuni dei temi trattati, nonostante le diverse posizioni politiche, alimentando quel clima di collaborazione interistituzionale precedentemente assente. Il rapporto costruito con i movimenti fa parte del lavoro svolto, che rivendico con forza, seppur nelle rispettive autonomie e differenze, mentre in maniera politicamente miope alcuni consiglieri vorrebbero accusare il sottoscritto e i movimenti territoriali di accordi consociativistici che rimando al mittente. Piuttosto siamo stati noi con le lotte territoriali a denunciare in tempi non sospetti gli ultimi trent' anni di consociativismo delle politiche su Bagnoli che hanno prodotto spartizioni clientelari, oltre 300 milioni di euro di fondi pubblici finiti nell'oblio e un'indagine per diversi capi di imputazione (truffa, mancata bonifica, disastro ambientale) ancora in corso”.

“Rimandiamo al mittente anche le accuse di immobilismo della giunta municipale in termini di lavoro – prosegue Civitillo – siamo infatti la municipalità che proprio in termini economici è riuscita a mettere a bilancio le cifre più consistenti. Cifre conquistate con il lavoro quotidiano di indirizzo della giunta e recupero fondi da parte dei servizi e non come apparso sulle colonne de Il Mattino pochi giorni fa secondo una logica "amicale" di sovvenzione da parte del Sindaco”.

“In tema di partecipazione – va avanti l'inquilino di via Acate – abbiamo partecipato a dibattiti pubblici relativamente all'accordo su Bagnoli e promosso la discussione inerente il piano urbanistico dell'area ex Nato, quest'ultimo tema in accordo con il lavoro della Commissione competente. Nel corso di questo primo anno abbiamo in consiglio trattato temi delicati dal punto di vista locale come l'Ospedale San Paolo e la Movida, abbiamo ospitato la commissione Anticamorra della Regione Campania, tutti temi su cui abbiamo espresso posizioni importanti spesso in accordo con le opposizioni. Opposizioni che oggi contestano l'operato dalla maggioranza ma che in consiglio hanno votato più volte i documenti proposti dalle commissioni accodandosi all'operato dalla maggioranza. Ritengo fondamentale il confronto politico, sia interno la municipalità, ma soprattutto esterno, se questo è volto al miglioramento della qualità del dibattito politico territoriale”.

“Faccio pertanto appello ai soggetti politici organizzati, istituzionali e non, e ai sinceri democratici, al fine di amplificare ulteriormente la eco della rivendicazioni territoriali e l'efficacia dell'azione di governo portata avanti fin'ora. Non troveranno mai spazio nella nostra esperienza politica di Giunta e maggioranza le politiche fondate sul ricatto e sulla spartizione delle poltrone o degli interessi di parte. Siamo a saremo sempre distanti dalle logiche clientelari prodotte sul nostro territorio nel corso degli ultimi trent'anni. D'altra parte ricevere un simile attacco dal giornale cittadino edito da Caltagirone, non avulso dal contesto del piano Bagnoli (aspettiamo che paghi la bonifica dell'area ex Cementir) dimostra che il lavoro svolto ha colpito alcuni interessi specifici”.

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