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Consigliere municipale arrestato, la presa di distanze di Del Giudice e della X Municipalità

Antonio Di Dio venne eletto nella lista dell'ex vicesindaco. "Dispiace, ma i rapporti con lui erano legati solo alle sue azioni di volontariato", spiega l'assessore. La giunta municipale: "Era fuori dalla maggioranza. Gravi accuse, la giustizia faccia luce"

A sx Raffaele Del Giidice, a dx sede X Municipalità

La giunta della X Municipalità e Raffaele Del Giudice prendono le distanze da Antonio Di Dio, il consigliere del parlamentino di via Acate oggi arrestato nell'ambito di “Operazione San Gennaro”, inchiesta su presunti casi di corruzione e legami con la camorra che vede coinvolto anche il giudice Alberto Capuano della sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli.

Sessantasei anni, Di Dio venne eletto nel 2016 con la lista “Solo Napoli” di Raffaele Del Giudice, a sostegno dell'allora sindaco uscente Luigi de Magistris. Ottenne 377 preferenze, attestandosi tra i più votati nella Municipalità di Bagnoli e Fuorigrotta. All'inizio del 2018 Di Dio lasciò la maggioranza di via Acate, passando all'opposizione.

L'inchiesta "Operazione San Gennaro"

"Sono sorpreso, dispiace molto – è stato il commento dell'assessore all'Ambiente del Comune di Napoli Raffaele Del Giudice – Di Dio era fuoriuscito dalla maggioranza più di un anno e mezzo fa. So che era molto attivo nel volontariato, si impegnava nelle azioni di pulizia come interventi di potatura o taglio dell'erba. I rapporti con lui erano legati a queste iniziative".

Anche la giunta della X Municipalità si è espressa sulla vicenda. “Apprendiamo che nella giornata di oggi nell'ambito dell' 'Operazione San Gennaro' condotta dalla Procura della Repubblica di Roma, il Consigliere della X Municipalità Antonio Di Dio è stato arrestato con altre 5 persone per reati quali corruzione, tentata estorsione, millantato credito e favoreggiamento”. “Il Consigliere – spiegano da via Acate – fin dall'elezione era entrato a far parte del gruppo misto della X Municipalità e non è parte della maggioranza avendo comunicato con nota del 21/02/2018 la sua estraneità dalla stessa”. “Presidente, Giunta e maggioranza prendono le distanze dalle gravi accuse mosse nei confronti del Consigliere, confidiamo che quanto prima la Giustizia faccia luce su quanto accaduto”.

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