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Bagnoli, il Comune rompe con Nastasi: "Usciamo dalla cabina di regia"

Presente con l'assessore Piscopo alle prime due sedute, da oggi l'amministrazione esce dall'organismo che sta coordinando la bonifica dell'area ex Italsider. De Magistris: "Non condividiamo, sia nel metodo che nel merito le modalità delle riunioni"

Luigi de Magistris

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha stamani inviato al presidente della "cabina di regia' su Bagnoli Claudio De Vincenti una nota con la quale annuncia che l'amministrazione comunale partenopea non parteciperà, sin da oggi, alle prossime sedute della cabina. Si consuma quindi così lo strappo definitivo tra il Comune di Napoli ed il Governo a proposito della riqualificazione del quartiere di Bagnoli.

Giunta alla terza seduta, la cabina di regia non vedrà nel pomeriggio di oggi partecipare l'amministrazione cittadina. Il primo cittadino osserva che l’amministrazione comunale ha sinora partecipato alla cabina "rimanendo intatte e fondate le ragioni del ricorso al Tar, per mero spirito di correttezza istituzionale". De Magistris "non condivide, sia nel metodo, sia nel merito le modalità con cui si è svolta l' ultima riunione su cui l’assessore Piscopo, con apposita nota della scorsa settimana, aveva manifestato il proprio dissenso".

Il sindaco osserva che in quell'occasione "sia stata svolta, dall’amministratore delegato di Invitalia una esposizione, solo per sintesi e con l’ausilio di slides, delle attività che il 'Soggetto attuatore' ha in programma di svolgere, ai fini dei compiti che la legge gli demanda. Il che è cosa ben diversa dalla contezza, che tutti i partecipanti avrebbero dovuto avere, nel corso della seduta, dell’esistenza di una progettualità racchiusa in un documento scritto, sottoposto, successivamente, all’approvazione in uno con il verbale".

"È mancata, dunque – prosegue il primo cittadino – ogni possibilità di discussione (e di eventuale dissenso) sui contenuti di tale progettualità. In questo caso, la conoscenza compiuta (e non sintetica ) delle iniziative che ha in campo il Soggetto attuatore è stata solo postuma e si è impedita ogni obiezione di merito al Comune, così come, eventualmente, agli altri componenti della cabina".

"Nelle condizioni date, ritengo che il Comune, al di là della non approvazione del verbale – dichiara il sindaco – debba astenersi dal partecipare alle successive sedute della cabina. L'amministrazione comunale si riconosce esclusivamente nelle pratiche di confronto collegiale e democratico, che su questa delicata e strategica materia sono venute a mancare".

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