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Bagnoli, sulla rimozione della colmata il Comune cambia idea?

L'ordinanza su Bagnoli ne imponeva la rimozione a Fintecna in base all'assunto "chi ha inquinato deve pagare". Per il rapporto Icram è tra le cause dell'inquinamento delle acque. Eppure il vicesindaco chiede "una riflessione serena con esperti indipendenti"

La colmata a Bagnoli

Su Facebook spuntano delle foto riguardanti la costruzione della colmata a mare di Bagnoli, e parte il dibattito. Postate da un giornalista, mostrano i lavori del 1962, quando il materiale di risulta dalla demolizione di alcuni edifici fu unito alla loppa per creare la “celebre” piattaforma artificiale dell'ex Italsider.

Nulla di nuovo in realtà quanto mostrato dalle immagini, eppure l'ipotesi che la colmata possa non essere inquinante – questa la tesi portata avanti da chi le ha diffuse – fa gola a varie realtà con interessi nella zona, che infiammano una discussione social cui prendono parte accademici, tre consiglieri comunali, persino il vicesindaco Tommaso Sodano.

L'area che sottrae spazio al mare è da anni al centro della vicenda riqualificazione del quartiere flegreo. Trecento milioni sono stati spesi, la Stu Bagnolifutura è fallita, una bonifica (pare per nulla portata a termine) è finita sotto inchiesta insieme ai suoi responsabili, e la colmata è lì, intatta, senza che sia stato speso un solo euro per eliminare un manufatto considerato dagli esperti deleterio per l'ambiente.

Per legge – ripristino linea di costa – andrebbe rimossa, il rapporto Icram del 2005 la considera tra i principali fattori del persistente inquinamento delle acque del quartiere, la stessa amministrazione comunale nella sua delibera su Bagnoli ha intimato a Fintecna di rimuoverla in base al principio “chi inquina paga”. Nel 2011, accertato l'inquinamento ad essa relativo, gli organizzatori dovettero spostare la Coppa America di vela dal quartiere flegreo al Lungomare Caracciolo.

Eppure il vento a Palazzo San Giacomo pare cambiato. Era nell'aria già da un po', ma l'intervento del vicesindaco Tommaso Sodano, sempre nell'ambito del dibattito scatenato dalle foto, ne è una possibile prova. Insomma: l'amministrazione riflette anche sull'eventualità di non rimuoverla. Forse, tutto sommato – questa è la tesi che pare si voglia far passare – quella colmata non inquina così tanto o addirittura non inquina affatto.

“La colmata a normativa vigente va rimossa”, spiega Sodano, però la sollecitazione lanciata attraverso le foto – ovvero che la distesa di cemento possa essere innocua – “è comunque molto stimolante”. “Credo che sia giunto il momento di una riflessione serena con esperti indipendenti – va avanti il vicesindaco – per scegliere la soluzione meno impattante dal punto di vista ambientale, più rapida”. Insomma, nuove analisi per smentire o confermare analisi già a disposizione di tutti. Ma, sia chiaro, nel segno della rapidità.

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