FuorigrottaToday

Bagnoli, tavolo tecnico a Roma: via libera al nuovo progetto

Al via le gare per i lavori. Presenti alla cabina di regia a Palazzo Chigi Gentiloni, de Magistris (con Auricchio e l'assessore Piscopo), De Luca, De Vincenti, Nastasi e Arcuri

Ansa

"Quello di oggi è un passo molto importante per un progetto davvero strategico come quello della bonifica e rigenerazione di Bagnoli. Ho ritenuto giusto che a suggellare questa tappa fosse una riunione simbolica a Palazzo Chigi". Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si è espresso durante la Cabina di regia a Palazzo Chigi su Bagnoli. "Siamo di fronte ad una grande operazione di rigenerazione urbana - ha proseguito il premier - davvero impressionante per le dimensioni dell'area, che mira a tutelare innanzitutto la salute dei cittadini con il recupero ambientale".

"Oggi parte la rinascita di Bagnoli - gli ha fatto così il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti - Tutte le istituzioni convergono in questo percorso che nel giro di pochi anni porterà i cittadini a riappropriarsi di una delle aree più belle del mondo".

Quella di oggi è la “cabina di regia per Bagnoli” prima del via alle gare, all'attuazione del progetto, alla riqualificazione del quartiere flegreo che da 30 anni aspetta un nuova identità dopo il vuoto lasciato dall'Italsider. Si apre la fase di piena esecutività per Invitalia, il soggetto attuatore del programma e stazione appaltante per l’affidamento dei lavori.

Teatro dell'incontro, presieduto da Gentiloni, Palazzo Chigi. Presenti de Magistris (con Auricchio e l'assessore Piscopo), De Luca, De Vincenti, Nastasi e Arcuri.

CABINA DI REGIA, L'INTERVENTO DEL PREMIER GENTILONI

Dopo lunghi contrasti, le istituzioni coinvolte definiscono “condiviso” il progetto che insiste ora sull'area di Napoli Ovest. È la fine delle ostilità tra governo e Comune, con Piscopo che precisa: “Il piano non è quello di Renzi, è stato rielaborato con Invitalia integrandosi con il nostro”.

IL PROGETTO PER BAGNOLI NEL DETTAGLIO

Noti ormai i termini dell'accordo. Due chilometri di spiaggia pubblica, 70 mila metri quadri di ex industria per iniziative culturali e attività commerciali, 7 chilometri di pista ciclabile, binari dei treni interrati con l’ipotesi di una stazione lato mare, albergo fronte spiaggia a Nisida, demolizione del circolo Ilva, passeggiata a mare allungata fino alla Porta del parco, Città della Scienza arretrata fino alle spalle dell’attuale capannone. Il tutto in 7 anni, con l'inizio della rimozione della colmata previsto già nei primissimi mesi del 2018.

"Si tratta di un passaggio importantissimo che valutiamo molto positivamente - ha spiegato il ministro De Vincenti - c'è un clima di piena collaborazione" tra le parti. "Le attività di bonifica sono già artite, adesso si tratta di potenziarle e di passare alla rigenerazione urbana, alla rinascita di quest'area. Le bonifiche - spiega - si completeranno nel giro di due o tre anni", anche perché la zona "ha bisogno di un processo di bonifica molto complesso, con la rimozione integrale della colmata. La rigenerazione urbana parte in parallelo, ma è comunque questione di pochi anni".

Potrebbe interessarti

  • "Arrassusia!": quando i napoletani veraci usano questo scongiuro

  • Fusaro: riapre il frutteto borbonico. Toccherà quindi alla pista ciclabile

  • "Tengo 'e lappese a quadriglie!": cosa significa e da dove viene quest'espressione

  • Sabbia in casa: come liberarsene

I più letti della settimana

  • Boato a Giugliano, esplode una villetta. Il sindaco: "Due feriti gravi"

  • Muore Annamaria Sorrentino: era precipitata dal terzo piano mentre era in vacanza in Calabria

  • CALCIOMERCATO NAPOLI - Possibile scambio Hysaj-Schick con la Roma?

  • Temporeggiava sulla soglia del portone: in manette giovane spacciatrice

  • Calciomercato Napoli 2019-2020: trattative, acquisti e cessioni

  • Bimba napoletana autistica interrompe il Papa, Francesco: "Dio parla attraverso di lei"

Torna su
NapoliToday è in caricamento