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Bonifica di Bagnoli, la X Municipalità: "Le nostre richieste alla Cabina di Regia"

Il tavolo interistituzionale sulla riqualificazione si terrà il prossimo 21 dicembre. L'ente di via Acate chiederà aggiornamenti su tempi e finanziamenti dell'opera, oltre che una commissione territoriale di monitoraggio

Bagnoli

"In occasione della convocazione della Cabina di Regia del prossimo 21 dicembre, occorre rendere pubbliche alcune delle posizioni che come X Municipalità intendiamo portare all'interno del tavolo". Così, in una nota stampa, la giunta di via Acate del presidente Diego Civitillo a proposito del prossimo incontro che si terrà sul tema della bonifica dell'area ex industriale di Bagnoli.

"Risulta fondamentale che i soggetti coinvolti ratifichino il progetto approvato lo scorso luglio - prosegue la X Municipalità - per avviare i processi di bonifica propedeutici alla realizzazione di tutta la progettazione urbanistica infrastrutturale. Bisogna sciogliere i nodi chiave relativi alle risorse pubbliche da investire sia per le operazioni di bonifica, sia per la realizzazione delle infrastrutture e delle progettazione delle attrezzature urbane (parco verde e spiaggia in primis)".

Bagnoli, in tempi brevi la gara per la bonifica

"In assenza di chiare e sicure linee di finanziamento il progetto resterà sempre e solo su carta, non garantendo una corretta informazione sulle tempistiche e modalità di realizzazione. Informazione e partecipazione sono nodi che vanno affrontati in maniera chiara, intendiamo richiedere Audit pubblici a tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti nelle operazioni". "Soprattutto in fase di bonifica è fondamentale che nell'ambito degli Audit - prosegue l'ente presieduto da Civitillo - si possa legittimare una commissione territoriale di monitoraggio sulla bonifica del sito ex industriale e della costa, al fine di rendere realmente partecipi le realtà e le comunità locali".

"Infine - conclude la Municipalità dei quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta - è opportuno chiarire il ruolo centrale dell'Amministrazione comunale sulla gestione delle aree in questione, il nodo della proprietà dei suoli è un tema che resta ancora aperto ed insoluto nonostante la sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo parzialmente la tesi dell’amministrazione partenopea, ha rinviato alla Corte Costituzionale la questione della legittimità dell’art. 33 dello “SbloccaItalia”".

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